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Contributi rette case di riposo e strutture protette

L’Amministrazione Comunale ribadisce il proprio impegno a prevenire, il più ampiamente possibile il ricorso all’istituzionalizzazione, soprattutto attraverso il potenziamento dei servizi alternativi al ricovero.
Si prevede tuttavia l’intervento a parziale copertura della retta di ospitalità della casa di Riposo.
L’intervento è prevedibile nel caso che il reddito del soggetto e le eventuali quote dovute dai parenti tenuti agli alimenti risultino insufficienti a coprire la retta di ospitalità.

Chi può usufruire dell'integrazione

Le persone i cui redditi e/o beni mobili e immobili non siano sufficienti a coprire la retta di ricovero e non abbiano famigliari tenuti per legge all’obbligo degli alimenti (art 433 codice civile) o che gli stessi non siano in grado di provvedere.
Procedura per la copertura della retta e la qualificazione della partecipazione economica dell’interessato e dei famigliari:
-il comune provvede al pagamento all’istituto dell’intera retta;
-all’ospite vengono garantiti 51,65 mensili per le proprie necessità personali;
-l’ospite versa al Comune i propri redditi (pensioni, titoli, risparmi, …), nonché arretrati di pensione fino alla copertura della retta.
Qualora esistano congiunti di cui all’art. 433 del Codice Civile in grado di provvedere, gli stessi sono chiamati a contribuire economicamente al suo mantenimento, in relazione alle accertate e reali possibilità economiche di ciascuno di essi, secondo le priorità previste dal sopra richiamato articolo del C.C e dal Regolamento Comunale.

Criteri per conteggio quote a carico dei famigliari

Il conteggio viene effettuato con le seguenti modalità:
- si considerano i redditi ISEE del famigliare e dei componenti il nucleo (se contemplati dall’art. 433 del C.C);
* figli, generi e nuore 100% (ed eventuali genitori);
* nipoti in linea diretta e fratelli 50%
- dalla somma dei redditi così ricavati viene detratta la cifra corrispondente al minimo vitale dell’anno di riferimento corrispondente ai componenti tenuti all’obbligo e delle relative persone a carico (anche in quota parte);
- il risultato viene moltiplicato per una percentuale fissa del 25% ricavando il contributo annuo richiesto che viene suddiviso in quote mensili.