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Alloggi comunali e di edilizia residenziale pubblica

Il Comune di Salò è proprietario di un centinaio di appartamenti dislocati nelle varie zone di Salò, alcuni di recente ristrutturazione, altri realizzati recentemetne nella zona cosiddetta “Gasia”.
L’Ufficio Servizi Sociali procede all’assegnazione degli stessi, alla raccolta delle domande , nonché a curare i rapporti con gli inquilini stessi. La graduatoria viene predisposta dalla Regione Lombardia, attraverso un apposito programma informatico e le domande vengono trasmesse alla stessa via internet.
Con la stessa graduatoria vengono anche assegnati tutti gli alloggi di proprietà dell’Aler (ex Iacp) esistenti nel Comune di Salò.
Gli alloggi comunali sono ubicati: Via Ponte Vecchio, Via Tavine, V. S. M. Maddalena, via P. da Salò, Via Trieste, Via Gasparo, Via Montessori, Via S. Jago, Via Valene e Via Gasia
Gli alloggi di proprietà dell’Aler di Brescia sono ubicati : Via del Roveto, Via Pozzo, Via Burago e Via Turrini.
Agli inquilini viene applicato un “canone sociale” che è agevolato rispetto a quello praticato sul mercato, anche perché tiene conto del reddito percepito dal nucleo familiare.

Requisiti essenziali e modalità di presentazione della domanda

Requisiti in base alla normativa regionale. Regolamento Regionale n. 3 del 20 Giugno 2011 e Regolamento Regionale  n. 7 del 17 luglio 2015.

Modalità di presentazione della domanda
1. La domanda redatta su apposito modulo predisposto dalla Regione deve essere presentata presso il Comune Ufficio Servizi Sociali nei tempi stabiliti dagli appositi bandi.
2. La domanda deve indicare (salvo modifiche legislative in corso):
a) La cittadinanza, nonché, la residenza del concorrente o il luogo in cui lo stesso presta la propria attività lavorativa;
b) La composizione del nucleo familiare ivi compresi i conviventi ai quali la domanda si riferisce:
c) L’ubicazione e la consistenza dell’alloggio occupato;
d) Il luogo ed il tipo di lavoro del concorrente e degli altri componenti il nucleo familiare;
e) ogni altro elemento utile ai fini della attribuzione dei vari punteggi.
3. Alla domanda deve essere allegata la documentazione comprovante la situazione dichiarata.

Situazioni che danno diritto a punteggio

- Anziani - Nuclei familiari di non più di due componenti o persone singole che, alla data di presentazione della domanda, abbiano superato 65 anni, ovvero quando uno dei due componenti, pur non avendo tale età, sia totalmente inabile al lavoro, ai sensi della lett. A) del punto 4 del bando, o abbia un’età superiore a 75 anni; tali persone singole o nuclei familiari possono avere minori a carico.
- Disabili - nuclei familiari nei quali uno p più componenti, anche se anagraficamente non conviventi, ma presenti nella domanda, siano affetti da minorazioni o malattie invalidanti che comportino un handicap grave (art.3, comma 3, legge 5 febbraio 1992n°104), ovvero una percentuale di invalidità certificata ai sensi della legislazione vigente o dai competenti organi del nucleo familiare solo in presenza di una richiesta di ricongiungimento al nucleo familiare del richiedente stesso che comprenda lo stesso disabile nel nucleo assegnatario.
- Famiglia di nuova formazione - nuclei familiari, come definitivi al punto b) del bando, da costituirsi prima della consegna dell’alloggio, ovvero costituitisi entro i due anni precedenti alla data della domanda; in tali nuclei familiari possono essere presenti figli minorenni o minori affidati.
- Nuclei di un componente, con un eventuale minore o più a carico.
- Stato di disoccupazione – Stato di disoccupazione, sopravvenuto successivamente all’anno di riferimento del reddito e che perduri all’atto di presentazione della domanda, determinando una caduta del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 50%.
- Nucleo familiare che necessiti di alloggio idoneo per accogliervi parente disabile.
- Casi particolari.

Condizioni abitative

- Rilascio alloggio - Concorrenti che debbano rilasciare l’alloggio a seguito di ordinanza, sentenza esecutiva o verbale di conciliazione, ovvero a seguito di altro provvedimento giudiziario o amministrativo.
- Condizione abitativa impropria.
- Coabitazione – Richiedenti che abitino da almeno tre anni con il proprio nucleo familiare in uno stesso alloggio con altro o più nuclei familiari.
- Richiedenti che abitino da almeno tre anni con il proprio nucleo familiare :In alloggio che presenta sovraffollamento.
- Condizioni dell’alloggio – Richiedenti che abitino da almeno tre anni col il proprio nucleo familiare:
a) in alloggio privo di servizi igienici interni o con servizi igienici interni non regolamentari (vale a dire: lavello, tazza e doccia o vasca), ovvero privi di servizi a rete (acqua o elettricità o gas), ovvero in alloggi per i quali sia stata accertata dall’ASL la condizione di antigienicità ineliminabili con normali intervanti manutentivi;
b) in alloggio privo di impianto di riscaldamento (centralizzato o con caldaia autonoma), ovvero con servizi igienici interni privi di areazione naturale o meccanica, ovvero in alloggi per i quali sia stata accertata dall’ASL la condizione di antigienicità eliminabile con normali interventi manutentivi.
c) non sussiste la condizione.
- Barriere Architettoniche – Richiedenti, di cui al precedente punto 2) che abitino con il proprio nucleo familiare in alloggio che , per accessibilità o per tipologia, non consenta una normale condizione abitativa (barriere architettoniche, mancanza di servizi igienici adeguati o di un locale separato per la patologia presente);
- Condizioni di accessibilità - richiedenti, di cui ai precedenti punti 1) e 2), che abitino con il proprio nucleo familiare in alloggio che non è servito da ascensore ed è situato superiormente il primo piano;
- Lontananza dalla sede di lavoro – Richiedente che risieda da almeno tre anni in un alloggio situato in località diversa dal Comune in cui presta la propria attività lavorativa esclusiva o principale, ovvero sia destinata all’atto del bando a prestare servizio presso nuovi insediamenti o attività produttive in comune diverso da quello di residenza; la distanza del luogo di residenza dal Comune sede di lavoro deve essere superiore a 90 minuti di percorrenza con gli ordinari mezzi di trasporto pubblico;
- Affitto Oneroso – Richiedenti titolari da almeno tre anni di un contratto di locazione relativo all’abitazione principale il cui “canone integro”, all’atto del bando, sia risultato superiore di oltre il 5% al “canone sopportabile”.

Con il Regolamento Regionale 17 Luglio 2015 n. 7 sono state introdotte agevolazioni a favore di coniugi legalmente separati o divorziati.
In particolare è stato previsto che in presenza di una proprietà immobiliare, non si considera il valore patrimoniale nel caso in cui il/la richiedente non abbia la disponibilità dell'immobile in quanto assegnato dall'Autorità Giudiziaria al coniuge in presenza di figli.

Nell'anno 2016 è stato indetto un bando con inizio 01/02/2016 e scadenza il 09/03/2016 per la formazione di una nuova graduatoria che sarà valida per due anni e nella quale sono inserite n. 64 domande valide.